Sicurezza

Prima di partire per un viaggio, anche organizzato, per Ras Al Khaimah, è segnalare la propria presenza all’Ambasciata di Abu Dhabi o Consolato Generale di Dubai e di registrare i dati relativi al viaggio sul sito “Dove siamo nel mondo”.

Sebbene, in generale, il livello di sicurezza nel Paese sia elevato, in considerazione del clima di tensione che caratterizza la regione mediorientale e il mondo arabo non i possono escludere atti di natura terroristica. Seppur questi atti sono, per loro natura, imprevedibile, è comunque consigliato mantenere sempre un “comportamento discreto, prudente e rispettoso della religione e dei costumi locali, evitando gli assembramenti e le ma nifestazioni che potrebbero formarsi in prossimità delle moschee, specialmente durante la preghiera del venerdì e nei giorni delle feste religiose”.

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La Farnesina consiglia la massima cautela in “prossimità delle zone militari, delle moschee (il cui accesso è riservato ai musulmani), delle piattaforme e dei campi petroliferi, dei mercati e dei luoghi affollati in genere”. Da evitare anche escursioni nel deserto senza guida ed attrezzatura adeguata.

Gli uomini, inoltre, non dovrebbero recarsi nei luoghi riservati alle donne. Sempre il nostro Ministero degli Esteri ricorda che “il consumo di bevande alcoliche è consentito (tranne nell’emirato di Sharjah), esclusivamente in determinate aree come bar e ristoranti provvisti di apposita licenza, solo ai non musulmani che abbiano compiuto 18 anni (l’età minima sale a 21 per alcuni stabilimenti). E’ assolutamente vietato consumare alcool in luoghi pubblici non designati. In generale, si consiglia di ridurre il più possibile il consumo di alcool. E’ accaduto infatti talvolta che autisti di taxi che abbiano notato passeggeri sotto l’influenza dell’alcool abbiano condotto gli stessi alla più vicina stazione di polizia”.

La Farnesina raccomanda anche un certo rispetto nei confronti “della morale islamica, soprattutto durante il mese del Ramadan, quando anche ai non musulmani è fatto divieto, dall’alba al tramonto, di consumare in pubblico cibi, bevande (inclusa l’acqua) e tabacco. Si ricorda che anche masticare chewing-gum o caramelle in pubblico è vietato durante il mese del Ramadan. Si ricorda inoltre di adottare in ogni luogo comportamenti e abbigliamenti rispettosi della religione e dei costumi locali, facendo in particolare attenzione a evitare manifestazioni d’affetto di qualunque genere in pubblico, a maggior ragione nei luoghi (come i centri commerciali) in cui sono affissi appositi segnali di divieto”.

Si consiglia vivamente anche di non fotografare i luoghi dove vi è l’indicazione di divieto di fare foto o riprese cinematografiche, poiché, qualora nell’inquadratura fossero ripresi, anche accidentalmente o in lontananza, edifici considerati sensibili, è previsto l’arresto immediato.

Infine, La Farnesina ricorda che, in caso di stato di fermo o arresto imposto dalle Autorità locali di Polizia, è fondamentale informare, al più presto, l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.

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